ARTI MARZIALI
ARS PUGNI
È l’arte di combattimento codificata ufficiale del SIV. Tecniche raffinate in secoli di pratica, per attaccare e difendersi in modo efficace e in situazioni di stress estremo. Nata per colpire, bloccare, proiettare, immobilizzare ed eliminare aggressioni ed aggressori, l’Ars Pugni, non è solo tecnica, è disciplina, dolore e volontà. Ossa, carne e spirito sono l’essenza del guerriero. La prima regola dell’Ars Pugni è sintetizzata nella frase di Kristian il Templare, che la codificò: “L’arte del pugno è l’arte di vincere“. L’Ars Pugni si compone di tre parti: Plagae (colpi), Lucta (lotta), Animus (condizionamento mentale). Baldassarre, uno dei più grandi maestri di questa scuola di combattimento ebbe a dire: “E’ Ars Pugni solo se funziona“. Esiste una variante dell’Ars Pugni per il combattimento armato chiamato Cumté, fusione delle parole latine Cum Telis, letteralmente “con le armi“.
COMBAT
Il Combat è una versione semplificata dell’Ars Pugni praticata principalmente dai Crux (i Legionari della Militia Crucis), ma anche dagli agenti dalla Gendarmeria e dell’Inquisizione del Sacro Impero Vaticano. È caratterizzata da tecniche semplici e di immediata applicazione. Normalmente consiste in attacchi in linea retta, calci bassi e prese di lotta elementari. Deve l’efficacia dei suoi colpi al condizionamento osseo che rende le sue tecniche di percussione perfette per provocare rotture o lesioni gravi e le sue parate dure capaci di infliggere all’avversario danni da impatto. Viene adottata anche da altre popolazioni barbare a causa della sua leggendaria potenza, ve ne sono numerose varianti nate dalla fusione del Combat con altre forme di combattimento tradizionale regionale, come il Combat Maremmano o lo Spaca-trònchi veneto.
BOX SAMMARINESE
Arte marziale in uso presso le popolazioni barbare di San Marino e dell’Esarcato di Ravenna, storicamente alleate. Questa tecnica di combattimento prevede l’utilizzo pressoché esclusivo delle braccia come nel pugilato, prediligendo i colpi a mano chiusa dati con le nocche, detti “Pògn“, o a martello, detti “Martèl“. Le tecniche di mano si completano con colpi a mano tesa come nel karate detti “Scur“, colpi con la punta delle dita diretti agli occhi, detti “Strapa-öcc“, colpi frustati a mano aperta detti “Sgiàf” e percussioni con il palmo della mano dette “Manatòn“. Nella Boxe Sammarinese sono previsti anche calci nella parti basse (“Spaca j’öv“) o diretti alle articolazioni del ginocchio e al piede (“Pistòn“). La tecnica si arricchisce con spinte di sbilanciamento dette “Stràmeda” e con sgambetti, ossia colpi di piede detti “Trabòc” diretti a far perdere l’equilibrio all’avversario. Alcuni colpi della Boxe Sammarinese possono essere letali come il Manatòn portato alla base del naso, lo Scur alla gola o lo Strapa-öcc.
LOTTA MOLISANA
Forma di combattimento tradizionale delle popolazioni a sud delle mura. Nata in Molise, ma presto adottata anche da popolazioni campane come i Casertani, che ne sono diventati grandi esperti, consiste in prese, leve strangolamenti e proiezioni. Basata sul tempismo e sullo squilibrio è un’arte marziale che prevede anche colpi di sbarramento come “le mani rotanti” o le “spazzate” che servono a sovrastimolare i sensi avversari e a confondere più che ad arrecare un vero e proprio danno. Lo scopo della Lotta Molisana è arrivare rapidamente al corpo a corpo o alla lotta a terra e portare tecniche di rottura e disclocazione articolare o di strangolamento.
COMBAT MAREMMANO
Il Combat Maremmano è un’arte marziale codificata dai barbari Maremmani che hanno unito ai loro tradizionali metodi di combattimento disarmato le tecniche del Combat, esportato oltre le mura dai Crux durante un’esercitazione congiunta con i loro storici alleati nel 2577.
I Maremmani, grazie alla loro proverbiale capacità di cavalcare e mantenere l’equilibrio in condizioni estreme, l’hanno reinterpretata arricchendola di movimenti circolari e in squilibrio dinamico, similmente a quanto previsto dallo Zuì Quán, l’antico “stile dell’ubriaco” del Kung Fu cinese, e la Capoeira, rendendo i suoi colpi imprevedibili e spettacolari.