SETTIMO

Specie: clone
Arco Vitale: 2705 – 2845
Affiliazione: Sacro Impero Vaticano
Mansione: Esorcista COPEX
Rango: classe RED
Dotazione: due Assolutori, bioculari e stiletto Scorpio
CARATTERISTICHE
- Biopotenziamento
- Altezza: 175 cm
- Peso: 78 kg
- Senso tattico
- Carattere freddo e distaccato
POTERI ED ABILITÀ
- Agilità e velocità sovraumane
- Riflessi, coordinazione e flessibilità feline
- Fattore di guarigione
- Intelligenza superiore
- Immunità alla magia demoniaca
- Immunità alla possessione
BIO
Secondo clone bio-potenziato del progetto Genesi. È dotato di agilità e velocità sovraumane. I suoi riflessi e la sua velocità gli permettono di schivare potenzialmente qualsiasi attacco. L’unico essere umano che è stato in grado di colpirlo durante uno sparring è stato Baldassarre, uno dei principali maestri di Ars Pugni. La sua estrema flessibilità gli consente di dislocarsi temporaneamente le articolazioni permettendogli movimenti e pose impossibili per qualsiasi essere umano, rendendo inefficaci eventuali leve articolari dei suoi avversari.
Grazie alla sua straordinaria coordinazione motoria e alla sua infallibile mira utilizza due Assolutori contemporaneamente, riuscendo a colpire più bersagli da posizioni imprevedibili.
Durante la battaglia di Adria (2712) riuscì a ferire mortalmente il Drago sparandogli mentre stava volteggiando per schivare il suo soffio di fuoco infernale.
A differenza di Apocalisse, non gli furono impiantati gli innesti di memoria per la motivazione al combattimento. Le sue azioni sono guidate esclusivamente dal calcolo e dal raggiungimento degli obiettivi. Appare freddo, distaccato e privo di qualsiasi emotività, se si esclude il suo rapporto con il clone Maria. La sua intelligenza e le sue capacità di adattamento lo rendono efficiente oltre i limiti umani.
CURIOSITà
- È stato creato anche per poter contrastare Apocalisse qualora questi fosse fuori controllo.
- Si narra sia riuscito a battere Monsignor Nazareth in una partita a scacchi.
- Come tutti i cloni è immune alla possessione e alla magia demoniaca per la loro presunta assenza di anima.